Perché iniziare dal tetto

Molte abitazioni italiane sono costruite con un sottotetto chiuso e spesso inaccessibile, hanno cioè un soffitto piano sopra al gi1quale è stato costruito il tetto con due o più falde pendenti, quelle ricoperte con i coppi o le tegole.
A questo spazio chiuso qualcuno accede attraverso una botola interna o un lucernario esterno, ma per molti rimane totalmente chiuso, precludendo la possibilità di utilizzarlo. E’ proprio qui che la posa di uno strato consistente di isolante dà i suoi benefici maggiori in quanto il calore, che d’inverno tende ad uscire dalla casa a causa di una temperatura esterna minore, se fermato il più vicino possibile alla superficie calda del soffitto, da un rendimento più alto evitando di tenere riscaldato quel volume morto che nessuno usa. Se invece mettessimo lo strato isolante sotto i coppi, prima di fermare il calore riscalderemmo anche il sottotetto disabitato, con uno spreco di calore imperdonabile, senza considerare che la coibentazione sotto i coppi costerebbe molto di più ed avrebbe uno spessore massimo di 10—12 cm a causa di limiti strutturali, quindi meno efficace. Anche i più fortunati che hanno una botola di accesso ed uno spazio abbastanza alto da usare il sottotetto come ripostiglio, possono facilmente far posare l’isolante in